Orologi su misura: Speciali, Esclusivi, Unici

DRESS your WATCH

SPECIALI, ESCLUSIVI E IN QUALCHE CASO UNICI: SONO GLI OROLOGI “SU MISURA”, MODELLI DALL’ESTETICA SARTORIALE CURATA FIN NEI MINIMI DETTAGLI

Parola d’ordine: personalizzare. Che sta per “conferire carattere personale, adattare all’aspetto, al carattere, all’attività, alle esigenze o necessità, ai gusti di una persona, o di più persone, ciò che altrimenti sarebbe comune o tradizionale, convenzionale, standardizzato” (Treccani). Un fenomeno, questo, che trova applicazione in molteplici campi e che prevede l’impiego di un approccio mirato a soddisfare aspettative coltivate nella propria individualità. Il mercato, e con esso le aziende che ne fanno parte, conoscono l’importanza di adeguare l’offerta alle richieste del pubblico: “Le imprese eccezionali creano clienti deliziati, creano dei fan”, ha dichiarato lo statunitense Philip Kotler, docente universitario indicato dal Financial Times come uno dei guru del management di tutti i tempi.
l primato in fatto di oggetti personalizzati o personalizzabili spetta ai produttori di automobili, in modo particolare a quelli del comparto sportive di lusso, Ferrari in testa, che permettono al cliente di scegliere tra una vasta gamma di optional, dagli interni in pelle pregiata e tappezzerie in linea con i gusti personali a speciali verniciature della carrozzeria, fino a pacchetti di allestimenti individuali e perfettamente studiati, che migliorano le doti di sicurezza e comfort. Il programma Tailor Made di Ferrari, disponibile esclusivamente nella sede di Maranello, prevede un elevato grado di personalizzazione includendo, ad esempio, l’utilizzo di materiali inediti per il settore automobilistico, alcuni dei quali applicati e omologati per la prima volta sulle supercar. Dalle auto di lusso a quelle più commerciali, un classico tra le vetture personalizzabili è rappresentato dalla Mini che, fin dal suo primo modello, è stata oggetto di personalizzazioni, alcune anche bizzarre e originali, da parte dei suoi acquirenti. Anche in questo caso, una disponibilità pressoché infinita di combinazioni possibili tra interni ed esterni: dal battitacco con la propria firma autografa alla plancia a scacchi, o ancora la verniciatura bicolore della carrozzeria, con il tetto e le calotte degli specchietti a contrasto. MUTUATE DIRETTAMENTE DALL’UNIVERSO DELLE AUTOMOBILI SONO LE PERSONALIZZAZIONI CHE ABBRACCIANO IL COMPARTO OROLOGIERO, destinate a un ristretto nucleo di clienti, selezionati tra gli appassionati dei marchi che offrono questo tipo di servizio. Guardando al passato, ricordiamo i modelli Rolex oggetto di personalizzazioni legate a particolari scritte o simboli sul quadrante (a volte a essere interessato è anche il fondello), per evocare o rendere omaggio a un evento, a una determinata circostanza, a un momento storico memorabile o a uno specifico reparto militare. Occorre precisare che non si è mai trattato di iniziative promosse da Rolex, ma di segnatempo realizzati su commissione per clienti speciali. Numerosi gli orologi della Casa coronata rappresentativi di questo trend, come i modelli richiesti da ricche e importanti famiglie del Medio Oriente: i Rolex realizzati per il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti e per quello del Kuwait, l’esemplare prodotto per la compagnia petrolifera Lafayette o il Day-Date in oro bianco con lunetta tempestata di diamanti e stemma del sultanato dell’Oman, un pugnale con due scimitarre incrociate. Tra gli orologi realizzati in circostanze eccezionali si annovera la serie di esemplari commemorativi in edizione limitata creati da Patek Philippe nel 2013, per celebrare il quinto anniversario della sua prima boutique statunitense, aperta nel negozio Tiffany di Fifth Avenue. Tratto distintivo di questi modelli è la presenza dei loghi di entrambe le Case sul quadrante, circostanza molto rara se si pensa che Tiffany & Co. è da oltre un secolo l’unico gioielliere a vedere il proprio nome indicato sul quadrante degli orologi Patek Philippe. Un “trattamento” speciale che testimonia la partnership tra le due Maison iniziata nel 1851, quando Antoine Norbert de Patek, mentre cerca i gioiellieri più rinomati del mondo per commercializzare i suoi raffinati esemplari, si imbatte in Charles Lewis Tiffany nel suo negozio di New York. Oltre a questi casi eccezionali, in questi ultimi anni il concetto di personalizzazione è stato fatto proprio da sempre più Maison, con una doverosa distinzione: da una parte gli esemplari unici realizzati in boutique e su commissione per quei clienti che intendono trasferire nell’orologio il proprio estro creativo – che sia una frase o un dipinto – per vedere allacciato al polso un modello esclusivo mai creato prima di allora; dall’altra i modelli la cui personalizzazione si applica a una serie di elementi strutturali e riguarda quasi esclusivamente il tipo di materiale utilizzato e le colorazioni disponibili per cassa, quadrante e cinturino. Infine, con la nascita degli smartwatch, la personalizzazione si è estesa alla tipologia di funzioni supportate dall’orologio.

LA PERSONALIZZAZIONE È L’ESPRESSIONE ULTIMA DEL LUSSO, RAFFORZA IL LEGAMETRA ILCLIENTEEILMARCHIOETRA LE ASPETTATIVE E IL SERVIZIORESO. PIONIERA IN QUESTO SETTORE È VACHERON CONSTANTIN

che, con la linea Quai de l’Ile nel 2008, ha sviluppato un concetto di customizzazione completamente nuovo nel mondo dell’alta orologeria, fondato su alcuni elementi base pronti ad assecondare infinite combinazioni: cassa, carrure, quadrante e finiture del movimento. La capacità di andare oltre i limiti del fattibile, per la Maison ginevrina, significa però soprattutto includere nella sua vasta produzione esemplari unici, frutto dell’applicazione di innovazioni fuori dal comune, tradotte in opere da esperti orologiai. È una expertise che supera il concetto di personalizzazione in quanto tale, per abbracciare la messa in essere di realizzazioni eccezionalmente rare e irripetibili che vedono la luce grazie al lavoro di un team multidisciplinare composto da designer, ingegneri meccanici e maestri orologiai e, in qualche caso, anche da guillocheur, smaltatori, cesellatori e incastonatori della Casa. Sull’esempio dei cabinotier ginevrini del diciottesimo secolo, ai quali i clienti più facoltosi – dallo Zar Alessandro II al banchiere newyorkese Henry Graves Jr, dall’imprenditore James Ward Packard ai Re Fuad I e Farouk d’Egitto – erano soliti commissionare i propri orologi, oggi uno speciale laboratorio Vacheron Constantin perpetua questo eccezionale savoir-faire. Conosciuto con il nome di Atelier Cabinotiers Commande Spéciale, questo laboratorio è in grado di dare voce alla passione dei suoi committenti. Da coloro che richiedono la riproduzione di un quadro d’autore in smalto grand feu, per esempio, a chi sogna una grande suoneria che si anima solo una volta l’anno, come in occasione del compleanno della persona amata o a chi, infine, desidera un orologio complicato di rara fattura meccanica. Ogni ordine, dal L’OROLOGIO 260 – Agosto/Settembre 2017 più “semplice” al più complesso, viene sottoposto al giudizio di un comitato etico appositamente nominato, che si occupa di verificare che i nuovi progetti siano assolutamente in linea con le direttive guida stabilite dalla Maison, nel pieno rispetto dei valori e della tradizione di Vacheron Constantin. Massima espressione del concetto di personalizzazione inteso in questi termini è il capolavoro presentato dalla manifattura nel 2015, la referenza 57260, la più complessa mai realizzata dalla Casa, con una serie di complicazioni del tutto inedite. Sviluppato e creato da soli tre maestri orologiai, ha richiesto otto anni di lavorazione e rappresenta una vera chicca per i collezionisti più esigenti, realizzata solo su ordinazione. Ad essa fanno seguito i due nuovi modelli d’eccezione lanciati dalla firma svizzera al Sihh 2017: Les Cabinotiers Celestia Astronomical Grand Complication 3600, orologio astronomico dotato di 23 complicazioni (contro le 57 della Ref. 57260), e Les Cabinotiers Symphonia Grande Sonnerie 1860, con grande e piccola suoneria e una ripetizione minuti.

IL SERPENTE CE LO INSEGNA. PERIODICAMENTE SCIVOLA VIA DAL SUO ABITO DIVENTATO ALL’IMPROVVISO TROPPO STRETTO E METTE A NUDO LA SUA NUOVA PELLE, PIÙ MORBIDA E PIÙ LUCENTE, RIGENERANDOSI.

Come accade, metaforicamente parlando, con l’iconico Serpenti di Bulgari, pronto a mostrarsi ogni volta in una veste insolita e accattivante, fino a quella attuale, personalizzabile nella sua interezza. Dopo aver interpretato la figura del rettile in innumerevoli modi differenti, costantemente al limite tra gioielleria e orologeria, la firma romana consente oggi di comporre a proprio piacimento l’orologio da indossare al polso, utilizzando un’apposita applicazione interattiva disponibile in un numero selezionato di boutique Bulgari. Grazie a quest’ultima, sarà possibile scegliere personalmente non solo il materiale della cassa – acciaio oppure oro rosa, con o senza diamanti – ma soprattutto il colore di quadrante e cinturino, per un totale di 312 combinazioni cromatiche diverse. Nero, rosso, verde o bianco sono le nuance progettate per il quadrante finemente laccato, realizzato in madreperla e con decoro guilloché. Alle quali si abbinano le cromie dei cinturini a doppio giro, tutti intercambiabili tra loro tramite un pratico sistema di aggancio e sgancio. Ogni orologio è infatti accompagnato da un duplice cinturino, uno in karung e uno in vitello, nei colori scelti dalla cliente: nero, rosso, bianco, verde e marrone per il primo tipo; blu zaffiro, agata bianca, rosso rubino, beige sabbia, nero e verde smeraldo per il secondo. Per inciso, il karung è un serpente d’acqua non velenoso, con squame a metà tra quelle di una lucertola e quelle di un serpente, la cui pelle necessita di un processo di concia che la rende morbida, liscia e molto piacevole al tatto. Ulteriore opportunità di personalizzazione la offre il fondello, sul quale si può scegliere di apporre un’incisione, per rendere il proprio orologio un pezzo unico per sé o da regalare.

SCEGLIERE IL REVERSO È UN’ESPERIENZA CHE LASCIA IL SEGNO. NON SOLO PERCHÉ SI TRATTA DEL MODELLO ICONA DELLAMAISON JAEGER-LECOULTRE, MA ANCHE PERCHÉ DALLO SCORSO ANNO LA MANIFATTURA HA CONCESSO AI SUOI APPASSIONATI L’OPPORTUNITÀ DI COMMISSIONARLO ESATTAMENTE SECONDO I PROPRIGUSTI.

Personalizzabile è il quadrante posto sul retro dell’orologio, possibilità che riguarda i modelli Duoface e Duetto della collezione Reverso Classic. Da sottolineare il fatto che la Casa di Le Sentier ha sempre concesso ai suoi clienti, fin dall’acquisto in ogni altro momento, la possibilità di rendere unico l’orologio dei propri sogni, con un’incisione sul fondello o modificandone cinturino o bracciale. Dal 2016 un’opportunità ulteriore è riservata dall’Atelier Reverso. Cinque i quadranti sui quali far ricadere la propria preferenza, realizzati con l’ausilio di pietre preziose o con motivo a edera e dai colori più diversi, che spaziano dal rosa tenue al blu profondo, al grigio magnetico, fino alle più calde tonalità di rosso e marrone. In aggiunta, sul modello Classic Duetto e solamente in edizione limitata, si possono avere indici incastonati, oltre a una parte centrale, anch’essa incastonata con pietre. A scelta anche il cinturino, proposto in varie cromie e materiali, quali vitello, alligatore, struzzo e raso. Così come per Bulgari, anche nel caso della manifattura Jaeger-LeCoultre l’anello di congiunzione con l’utente finale è rappresentato dalla boutique, nella quale si dà il via al processo di personalizzazione dell’orologio. In questo 2017, l’Atelier Reverso si è arricchito di sei nuovi quadranti, tre dei quali disponibili nelle nuance del rosso con sfumature delicate, del blu elettrico e del grigio effetto fibra di carbonio, e altri tre in pietra, nello specifico meteorite grigia, marmo verde in stile militare e occhio di tigre dai toni caldi e ambrati. Per tutti, infine, anche il tipo di fibbia è facilmente intercambiabile.

TEMPO PERSONALIZZATO È ANCHE QUELLO DI GLASHÜTTE ORIGINAL CHE, CON I NUOVIMODELLI DELLA SUA COLLEZIONE FEMMINILE PAVONINA, LASCIA GRANDE SPAZIO ALL’INDIVIDUALITÀ.

Le signore possono stabilire quale abbinamento di cassa, quadrante e cinturino si avvicina maggiormente al proprio gusto personale e allo stile che le contraddistingue. Meglio una cassa in acciaio, da sfoggiare ogni giorno della settimana, oppure una in oro rosso per i momenti speciali? E se la scelta si fa ardua, perché non optare per un modello bicolore, con tanto di diamanti incastonati sulle anse e lancette placcate in oro rosso, a contrasto con il colore della cassa? Proseguendo lungo il cinturino, facilmente sostituibile grazie a un sistema di cambio rapido, le preferenze possono essere molteplici, sia a livello di colori che di materiali: la pelle di alligatore Louisiana spazia dalle tonalità tenui del rosa e del grigio talpa fino a quelle più intense del rosso, del turchese e dell’arancio, passando per i classici antracite e blu scuro; oppure si può cambiare materiale e scegliere la pelle di vitello declinata in uno scintillante beige dorato. In alternativa, gli orologi possono essere corredati di eleganti bracciali, in abbinamento al materiale della cassa. Sul sito della Maison è presente un configuratore di modelli che permette di esaminare, in qualsiasi momento, gli abbinamenti prescelti. Disponibile, sulla home page, anche il servizio di incisione personalizzata che offre una serie di motivi decorativi o iscrizioni personali da incidere sul fondello. Una volta deciso che “volto” dare al proprio orologio, si inoltra la richiesta direttamente al servizio clienti oppure ci si può recare in boutique o presso i rivenditori ufficiali Glashütte Original.

ABBINA CONNETTIVITÀ E TECNOLOGIA SMART CON IL SAVOIR-FAIRE OROLOGIEROILCONNECTEDMODULAR45 DITAG HEUER, PRIMO CONNECTED WATCH CON ETICHETTA SWISS MADE.

Vale a dire progettato, sviluppato e assemblato in Svizzera dalla Maison. Quindi, realizza to con gli stessi standard elevati di un prodotto di lusso di qualità Swiss Made, stesse tecniche, stesse finiture e identica attenzione ai dettagli. “È il simbolo della nostra posizione di leadership nel settore dei connected watch di lusso ad elevato contenuto tecnologico”, è stato il commento di Jean-Claude Biver, Ceo di TAG Heuer e Presidente della divisione orologi del Gruppo Lvmh, durante la presentazione del Connected Modular. Per il marchio si tratta della seconda generazione del suo orologio connesso: la novità riguarda la struttura modulare che caratterizza questo modello e che si applica prima di tutto al movimento e alla possibilità di acquistare due ulteriori moduli meccanici: a tre lancette oppure cronografo tourbillon di manifattura Heuer 02-T, con cassa in titanio e carbonio e certificazione Cosc. In questo modo si può cambiare il cuore dell’orologio – il modulo – a proprio piacimento, passando dal connected watch al meccanico e perfino a un complicato. La personalizzazione del Modular, appartenente alla collezione Carrera di TAG Heuer, si estende anche ad alcuni elementi strutturali come anse, cinturino e fibbia per dare vita a 56 differenti versioni (11 sono i modelli standard reperibili in negozio, mentre gli altri 45 sono su richiesta). Titanio grado 5 lucido o satinato, placcatura in oro rosa 5N a 18 carati o ceramica nera con o senza diamanti sono i materiali impiegati per la cassa. Il tutto abbinato a un’ampia gamma di materiali e colori per il cinturino, disponibile in non meno di 18 referenze, in caucciù, pelle naturale o pelle antracite, titanio o ceramica. La personalizzazione del quadrante è molto semplice sul Connected, naturalmente: 30 complessivamente quelli tra cui scegliere con un tocco del dito sul display, tutti fedeli all’identità del marchio svizzero. Alcu

CON IL LANCIO DEL SUO PRIMO CONNESSO, IL MODELLO SUMMIT, ANCHE MONTBLANC REINTERPRETA L’ALTA O – ROLOGERIA IN CHIAVE DIGITALE, CONIUGANDOLA CON ANDROIDWEAR 2.0

, l’ultimo sistema operativo di Google per smartwatch, e con Qualcomm Snapdragon Wear 2100, uno dei più avanzati e potenti processori per dispositivi indossabili presenti oggi sul mercato dei connected watches. Le prestazioni del processore consentono di disporre di un’interfaccia utente fluida e reattiva, di personalizzarne l’aspetto attraverso una serie di app e quadranti virtuali e di passare da un’applicazione all’altra senza soluzione di continuità. Il concetto di personalizzazione è ancora più complesso di quanto si possa immaginare a prima vista, dal momento che permette la scelta tra quattro casse differenti, otto cinturini intercambiabili (disponibile, per i più sportivi, anche la variante con cinturino Nato in caucciù impermeabile) e un gran numero di quadranti virtuali che riproducono in chiave digitale i modelli della collezione 1858. L’abbinamento di tutte queste variabili, prese singolarmente, concorre alla creazione di oltre trecento look unici. Per quanto riguarda la cassa, le opzioni disponibili sono l’acciaio rivestito di PVD nero, l’acciaio bicolore con lunetta sempre in acciaio ma trattata PVD nero, l’acciaio a finitura satin oppure il titanio grado 5 anch’esso a finitura satinata. Data, piccoli secondi e cronografo sono invece le complicazioni previste per i quadranti e che, abbinate alle funzioni digitali, forniscono una serie di informazioni e dati utili come le ore del mondo, gli appuntamenti da non perdere o gli obiettivi fitness da perseguire. Oltre alle possibilità offerte dal Summit, salendo di livello – e di investimento – Montblanc offre ai suoi clienti una forma di personalizzazione di alta gamma che ha luogo solo nella manifattura di Villeret e che consiste nella possibilità di possedere un orologio con quadrante – solitamente decorato in smalto – creato appositamente per loro. Questa ulteriore opzione prevede una stretta collaborazione, a livello di design, tra il cliente stesso e il direttore creativo Montblanc, i progettisti e gli ingegneri che concorrono alla creazione di un quadrante strettamente personale.

TAMBOUR HORIZON, PRIMO CONNECTED WATCH DI LOUIS VUITTON, UNISCE LA CAPACITÀ TECNICA DI UNO SMARTWATCH ALL’ELEGANZA DI UN TAMBOUR

Il celebre modello con cui è iniziata la storia dell’orologeria della Maison nel 2002. Realizzato grazie alla collaborazione con Google e Qualcomm Technologies Inc., consente di allacciare al polso un modello personalizzato e adatto a ogni circostanza. Sono 60 i cinturini disponibili (30 per gli uomini, 30 per le donne) ma la scelta si estende anche al quadrante tra quelli che adottano i codici visivi dei modelli emblematici di Louis Vuitton (GMT, cronografo, Escale). Interessanti le funzioni di cui è dotato il nuovo smartwatch, come “My Flight” che tiene informati i viaggiatori sui tempi di volo, sul terminal, sui ritardi e il numero di ore rimaste prima della partenza, o ancora la celebre “City Guide”, guida ai migliori indirizzi e luoghi di sette delle città più visitate nel mondo, già realizzate da Vuitton in forma cartacea, che diventa accessibile grazie allo schermo touch screen. Tramite un sistema di geolocalizzazione intelligente, l’orologio indica ristoranti, alberghi, luoghi storici e attrazioni turistiche nei dintorni e in tempo reale.

SWATCH X YOU È IL NOME DELLA NUOVA SERIE PERSONALIZZATA CHE PERMETTE PER LA PRIMA VOLTA DI VESTIRE I PANNI DEL DESIGNER.

Come funziona? I consumatori possono creare il proprio Swatch esclusivo in cinque semplici passaggi, sia online all’indirizzo shop.swatch.it che presso i punti vendita. Per prima cosa si seleziona la dimensione della cassa, scegliendo un modello Gent o New Gent, per poi passare alla scelta del quadrante con im-magini raffiguranti torte di compleanno, cuori volanti o fedi nuziali. Successivamente, si scelgono entrambe le sezioni del cinturino in silicone a ore 6 e a ore 12; dal verde menta compatto alle strisce rosso vivo, ce n’è per tutti i gusti. Ogni pezzo unico termina poi con un passante ed è possibile aggiungere, a piacimento, una pin o un passante in più. Utilizzando l’hashtag #swatchXme sui social media, gli aspiranti designer avranno infine la possibilità di lanciare le loro creazioni in tutto il mondo.

UN INEDITO PROGETTO BESPOKE È L’ELEMENTO ALLA BASE DI UNA REALTÀ TUTTA ITALIANA

LA 15.48 legata alla persona di Massimo Bovera, immobiliarista di Pavia con il pallino degli orologi, e a quella di Marcello Pasotti, colui che mette nero su bianco le idee che scaturiscono dalla mente del suo socio. Insieme hanno dato vita al progetto che combina ispirazioni vintage e materiali hi-tech, nel segno dell’artigianalità made in Italy. Con un’estetica fuori dagli schemi, che si traduce nella creazione di un segnatempo con visualizzazione dell’ora all’esterno della cassa tramite un prisma di cristallo, l’orologio permette anche di giocare con la personalizzazione come più si desidera: gli elementi sui quali intervenire sono il cinturino e la cover della cassa. Ogni esemplare è venduto all’interno di una confezione contenente cinturino e cover di ricambio, facili da sostituire. Premesso che si possono scegliere personalmente i materiali, ci sarà a breve l’opportunità di includere anche una cover in carbonio, da personalizzare a piacimento, ad esempio nello stesso colore di vernice della propria auto.

RARITIES È IL NOME DEL DIPARTIMENTO INTERNO ALLA MANIFATTURA ROGER DUBUIS DEDICATO ESCLUSIVAMENTE ALLA PERSONALIZZAZIONE DEGLI OROLOGI SU COMMISSIONE DEL CLIENTE.

Per usufruire del servizio occorre recarsi in una boutique del marchio e richiedere di acquistare un orologio della Casa personalizzato secondo il proprio gusto. Fondamentale è, naturalmente, non stravolgere l’identità dell’orologio ma mantenere il carattere identificativo della collezione cui appartiene. Nonostante quindi la possibilità di scelta sia in parte limitata, molto ampia è la gamma di opzioni disponibili: si va dal disegno sul quadrante, che può essere dipinto, incastonato con pietre o anche inciso a rilievo (il reparto è sempre alla ricerca di nuove tecniche di decorazione), fino alla personalizzazione della gabbia del tourbillon con le proprie iniziali e alla scheletratura su misura di alcune parti del movimento, come la molla del tiretto. Un lavoro estremamente delicato, che richiede un’elevata capacità di interazione tra designer, orologiai e ingegneri della Casa, fino anche a coinvolgere il cliente finale e stabilire insieme a lui su quali elementi è preferibile orientare le proprie scelte. Fattore da tenere ben presente, soprattutto quando si interviene sulla personalizzazione di parti del movimento, in quanto sono elementi dinamici che devono mantenere inalterata la loro funzionalità (nel caso della gabbia del tourbillon, è importante che il design delle iniziali rispetti peso ed equilibratura della gabbia stessa). Una volta accettato il progetto proposto dal team del dipartimento Rarities e il relativo preventivo, il cliente è invitato a versare il 50% dell’importo e in un tempo massimo di nove mesi potrà allacciare al polso il suo Roger Dubuis su misura.

SULLA STESSA LUNGHEZZA D’ONDA SI INSERISCE DE GRISOGONO, CHE OFFRE ALLA PROPRIA CLIENTELA UN SERVIZIO DI PERSONALIZZAZIONE SU RICHIESTA

a patto che vengano conservate per intero le caratteristiche del modello originario, soprattutto con riferimento a quelle funzionali. Così come tutte le creazioni della Maison, uniche nel loro genere e con un’anima che ne riflette lo spirito inconfondibile, anche l’Instrumento No Uno Chrono Carbon, esemplare unico realizzato su misura per Christof Innerhofer, campione del mondo di sci nonché “friend of the brand”, risponde a questo diktat. L’orologio, cronografo automatico con cassa in carbonio nero opaco, attinge alla prima collezione orologiera lanciata dalla Casa nel 2000 ma si distingue perché fa propri i gusti cromatici del discesista altoatesino, come il blu opaco che risalta sul cinturino integrato in caucciù e il giallo di indici e lancette rivestiti in SuperLuminova.